Giulio Malcangi

anchilosi della punteggiatura

d'estate
inaspettate
le calde lune
assolutizzavano
istoriando
il nostro disorganico
far l'amore
cantavano cicale
suggellando
il patto
che leale
univa il pragmatico reale
all'insolente astratto
brevi momenti
pochi i lamenti
sole affievolisce
sensibilmente
i suoi raggi
finora spenti
carezza
spatola dolce
grattar di viso
le dita tue
cubiste e sottili
passandomi in fronte
beviamo
brindando al compromesso
facendolo ditirambico
e poi
in un sol momento

FREDDO
GELO
BUIO
BORA
IPOTERMIA

a cui punteggiatura più non serve
semmai fosse servita
una trapunta
è vacua
a contrastar il ghiaccio
che il nostro fior
arreso
ha reso
gamopetalo



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