Giulio Malcangi
Il tedio dell'introspezione
Razionalità e pragmatismo,
strangolano
con le loro mani di carne,
il collo astratto
dei miei sogni,
che in un grumoso liquame,
annegano nel vero.
Nel pianto tempestoso,
invece,
nuota la zattera
del mio testardo temperamento.
Un corda
quotidiana,
di pregiata canapa indiana
che mi si lega al collo
e ad ogni pensiero,
calcio via lo sgabello.
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