Giulio Malcangi

Tu, Una Come Cento.


Paghi con carta,
ti giri verso la cucina,
ammicchi
tra i chicchi
di caffè.

Il tuo sguardo m'abbacina.
Non so perché
tu abbia scelto me.

Un tuo bacio
strofinerebbe via
lo sporco
del mio cuore,
dall'anima
via le scorie.

Ma ti giri
e te ne vai,
piena di Te,
come piene di Tè,
sono le mensole
adiacenti alle teiere.

Rimango solo,

con in mano una tazzina,
lettera raccomandata
d'amore brevissimo,
sigillata
da un timbro di ceralacca,
con la forma
di un tuo bacio,
di rossetto costoso.

Ora,
tra le mie dita
di sapone irritate,
il mio cuore
sussulta,

al solo pensiero
di doverlo lavare
via.



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